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Augusta| Nesea, Comune e Lions contro la violenza alle donne, in aumento in città

26 Novembre 2020 | by Redazione Webmarte
Augusta| Nesea, Comune e Lions contro la violenza alle donne, in aumento in città
Attualità
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In aumento in casi di violenza sulle donne ad Augusta. “Ogni mese accogliamo dalle 10 alle 15 donne che hanno subito violenza ed è un tanto molto alto per una città che conta poco più di 30 mila abitanti. L’anno della pandemia ha dato effetti negativi e devastanti. Quest’anno abbiamo registrato un incremento, ma soprattutto un aggravamento dei tipi di violenza” ha detto Stefania D’Agostino, vice presidente di Nesea durante l’inaugurazione della poltrona rossa al Municipio.

Da ieri nel salone di rappresentanza “Rocco Chinnici” del palazzo municipale c’è un il posto occupato da una donna che non c’è più, una donna vittima di violenza. Inaugurata, infatti, la poltrona rossa, una poltrona rivestita di velluto rosso che, l’amministrazione comunale ha voluto dedicare a tutte le donne vittime di violenza nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un evento organizzato in collaborazione con il centro antiviolenza Nesea e del Lions club Augusta Host, trasmesso in diretta streaming e presentato dalla giornalista Michela Italia.

“Nell’anno della pandemia abbiamo registrato un aumento dei casi, ma soprattutto un aggravamento dei tipi di violenza – ha sottolineato Stefania D’Agostino, vice presidente dell’associazione Nesea – e questo ci lascia perplessi e ci fa capire che, purtroppo ad Augusta c’è tanto ancora a fare. Esprimiamo gratitudine nei confronti del sindaco perché la scelta di organizzare questa celebrazione è molto più significativa di ciò che può sembrare perché la poltrona presente in questa stanza ricorderà tutte le donne vittime di violenza, ma ricorderà a ricorda tutte le donne che quotidianamente chiedono il nostro aiuto. Deve essere un monito, un segnale, uno strumento di presa di coscienza da parte di tutti gli uomini del fatto che la donna, la ragazza, la bimba, l’adolescente deve essere rispettata”.

Stefania D’Agostino ha letto una lettera inviata dalla presidente dell’associazione, Stefania Caponigro che attualmente si trova in Francia. “Ci troviamo a celebrare la giornata internazionale contro la violenza sulle donne anche in questo anno così difficile, anche perché non si sono fermate neppure per un momento le violenze sulle donne e i casi di femminicidio. Questa data celebrativa rappresenta non solo un momento in cui ribadiamo il nostro corale, forte e unanime no alla violenza, ma anche un tempo prezioso per tutti, addetti ai lavori e non, in cui possiamo interrogarci su quanto fatto, soprattutto su quanto ancora si debba fare per giungere ad una società veramente paritaria, rispettosa della dignità dei diritti umani. Il centro antiviolenza promuove continuamente momenti di condivisione e di sensibilizzazione a favore della scuole e della cittadinanza”.

Il sindaco, Giuseppe Di Mare si è detto soddisfatto per essere stato coinvolto dal centro Nesea, ricordando quanto sia importante celebrare questa ricorrenza e che la donna va rispettata e preservata dalla violenza tutto l’anno. “La poltrona rossa che inauguriamo è un simbolo che deve servire, a quanti entreranno in questa sala, a ricordare anche solo per un secondo, che la violenza sulle donne, ma anche ogni forma di violenza è da condannare”. Ha preso la parola anche il presidente del Lions club Augusta Host, Fabio Gaudioso, ricordando quanto sia importante celebrare questa ricorrenza e che la donna va rispettata e preservata dalla violenza tutto l’anno. “Da tanti anni ci occupiamo di questo tema – ha detto Gaudioso – è nei nostri service “violenza di genere e disparità”. Un fenomeno che interessa tutti gli Stati e tutte le classi sociali: abbienti e meno abbienti. L’aspetto penale è importante ma non sufficiente. Occorre rivedere i modelli rieducativi”.

Katia Piazza, componente di Nesea ha parlato delle origini della Giornata internazionale contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel marzo del 1999, rammentando perché la ricorrenza cade proprio in questa giornata, A quindi ripercorso ciò che accadde sessanta anni fa quando tre giovani sorelle dominicane di nome Patria, Minerva e María Teresa Mirabal uscirono di casa per fare visita ai propri mariti che si trovavano in carcere in quanto dissidenti politici e vennero brutalmente uccise. Era il 25 novembre del 1960. Michela Italia ha ricordato Francesca Ferraguto, la giovane  augustana uccisa del 2009, all’età di 21 anni, dal suo compagno convivente, sottolineando che i genitori della vittima sono sempre presenti alle manifestazioni celebrate contro la violenza alle donne.

Dopo la scopertura della poltrona rossa la facciata del Municipio è stata illuminata di rosso e così resterà colorata resterà per 3 giorni. Per celebrare la ricorrenza, ricordiamo che è stato indetto il Contest fotografico “Un no degli uomini alla violenza”, basta un selfie con un simbolo rosso corredato dagli hashtag #iocimettolafaccia e #neseace da postare sulla pagina FB ufficiale del Centro Antiviolenza Nesea Augusta. Un modo forte per dimostrare dissenso e che vede come testimonial gli uomini. L’autore del selfie più apprezzato del Contest “Un no degli uomini alla violenza” è stato Riccardo Arena. Nel rispetto delle misure di sicurezza e per contrastare la diffusione del Covid-19 la cerimonia, chiusa al pubblico è sta condotta da Michela Italia e trasmessa in diretta streaming sul sito Webmarte.tv e sui canali social. Il fotoracconto della giornata è stato curato da Enrico Petracca.

Il centro Antiviolenza Nesea, attivo ad Augusta da oltre 10 anni, nonostante il momento storico difficile, quest’anno  ha voluto comunque promuovere una serie di iniziative, organizzate, appunto, in collaborazione con il Comune di Augusta e il Lions Club Augusta Host. Ieri mattina gli alunni del II Istituto di Istruzione superiore “Gaetano Arangio Ruiz” di Augusta, diretto da Maria Concetta Castorina, hanno incontrato in videoconferenza Luisa Ardita, sorella di Eligia e zia di Giulia. Il collegamento online ha consentito di non perdere la testimonianza di una nostra conterranea che porta nel cuore gli effetti più atroci della violenza.

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