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Augusta| Qual è la posizione dei candidati sindaci su Punta Izzo? Lo chiede l’omonimo coordinamento

24 Settembre 2020 | by Redazione Webmarte
Augusta| Qual è la posizione dei candidati sindaci su Punta Izzo? Lo chiede l’omonimo coordinamento
Attualità
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Punta Izzo e tutela delle coste, dentro e oltre la competizione elettorale 6 domande aperte rivolte dal coordinamento Punta Izzo Possibile agli aspiranti sindaci. 

Il 4 e 5 ottobre i cittadini di Augusta saranno chiamati alle urne per il rinnovo della Giunta e del Consiglio comunale. In vista dell’appuntamento elettorale, siamo andati a leggere i programmi dei 5 candidati alla poltrona di sindaco. “Abbiamo così potuto constatare che sulla tematica di Punta Izzo, e più in generale sui temi della tutela e della conservazione del patrimonio costiero, i programmi elettorali si rivelano generici, aleatori e del tutto insufficienti a permetterci di comprendere a fondo le reali proposte dei politici in corsa”. Lo dichiara Gianmarco Catalano, portavoce del coordinamento Punta Izzo Possibile. “Abbiamo pertanto deciso di sottoporre agli aspiranti sindaci – aggiunge –  alcune domande, semplici e dirette, per meglio conoscere le loro idee e intenzioni programmatiche.

Nell’interesse della cittadinanza ad un’informazione che vada oltre gli spot e i comizi senza contraddittorio, le risposte di ciascun candidato verranno pubblicate sulla nostra pagina e fatte oggetto di una nostra analisi critica.  Il coordinamento chiede ai candidati se non favorevoli o contrai, e per quali ragioni: alla realizzazione del nuovo poligono a Punta Izzo progettato dal ministero della Difesa; alla smilitarizzazione del comprensorio di Punta Izzo per una sua conversione in parco naturale e culturale? Se favorevole, attraverso quali azioni politico-amministrative intende raggiungere questi obbiettivi. E ancora Punta Izzo Possibile dice: “decenni di esercitazioni e attività militari hanno prodotto la contaminazione da metalli pesanti di parte del promontorio costiero di Punta Izzo, con danno all’ambiente e potenziali rischi per la salute dei cittadini. Ad oggi solo una parte del promontorio è stata sottoposta a indagini ambientali e nessuna bonifica è stata compiuta”. Il coordinamento pertanto chiede di conoscere la loro posizione e come intendono agire al riguardo in caso di elezione.

“Quali sono, secondo lei, le competenze di tutela e vigilanza paesaggistico-ambientale di un Comune e di un Sindaco rispetto alla realizzazione di opere militari sul territorio? Qual è la sua posizione in merito al documento di programmazione strategica di sistema (Dpss) di recente deliberato dalla Giunta e dal Consiglio comunale? Quali ricadute, secondo lei, esso produrrà per il futuro della costa megarese, da Punta Magnisi a Capo Santa Croce, passando per Punta Izzo? “La legge regionale 15/2005 – continua Catalano – impone ai Comuni costieri la redazione di un Piano di utilizzo del demanio marittimo, allo scopo di disciplinare l’utilizzo del litorale. Augusta è ancora priva di questo importante strumento di pianificazione, mentre continua ad aggravarsi il processo di privatizzazione a uso abitativo, turistico e commerciale della costa, benché riconosciuta dal Piano Paesaggistico regionale come « bene comune primario » da preservare. Qual è la sua posizione in merito ? E’ favorevole o contrario/a, e per quali ragioni, alla nascita di nuove strutture turistico-commerciali private e/o lottizzazioni lungo il litorale megarese ?

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