Il 1° maggio avrà avvio la nuova stagione balneare con termine al 31 ottobre 2026.
La Capitaneria di porto di Siracusa anche quest’anno ha incontrato i rappresentanti dei Comuni costieri, dell’assessorato regionale al Territorio e ambiente e degli enti gestori di aree sottoposte a tutela ovvero il Consorzio Area marina protetta del Plemmirio e la Riserva naturale orientata di Vendicari.
L’obiettivo è quello di garantire ai bagnanti una fruizione sicura del litorale costiero del compartimento marittimo di Siracusa, che si estende, a nord, dal “Faro penisola Magnisi”, nel Comune di Priolo, fino a sud, in corrispondenza della foce del “Pantano Longarini” ricadente nel territorio di Pachino, ricomprendendo, quindi, anche i litorali dei comuni di Melilli, Siracusa, Avola, Noto e Portopalo di Capo Passero.
L’incontro ha costituito un momento di confronto, approfondimento e coordinamento in materia di sicurezza marittima, utile per richiamare i dettami e le prescrizioni dell’ordinanza di sicurezza balneare 46/2025, emanata dalla Capitaneria di porto il 30 maggio 2025, basata sui seguenti concetti:
disciplina delle attività marittime, ed in particolare quelle turistico balneari, ai fini della sicurezza della navigazione e della salvaguardia della vita umana in mare;
si applica nei confronti di chi – sia amministrazioni pubbliche che privati – gestisca strutture destinate alla balneazione, compresi i rispettivi specchi acquei antistanti, insistenti sul pubblico demanio marittimo ovvero in aree private ubicate sulla costa, comunque frequentate da bagnanti, anche a fruizione gratuita (stabilimenti balneari, aree attrezzate per la balneazione, spiagge libere attrezzate, solarium e similari, complessi balneari pubblici, complessi balneari sociali, arenili asserviti);
disciplina del servizio di salvamento, svolto dai soggetti legittimati, istituito per finalità di tutela della pubblica incolumità e di soccorso marittimo;
prevede, durante la stagione balneare, il cui periodo di tempo è individuato annualmente dalla Regione Sicilia, che dalle 9 alle 19 la zona di mare antistante il litorale, ove non interdetta per motivi di sicurezza, è riservata alla balneazione fino ad una distanza di mt. 200 dalle “spiagge” (con l’aggiunta della “zona cuscinetto” di ulteriori mt. 50) e mt. 100 dalle “coste a picco”;
prescrive la collocazione delle boe e dei gavitelli di segnalazione delle zone riservate alla balneazione e/o pericolose per i bagnanti, unitamente all’affissione/apposizione dei cartelli monitori di avviso di pericolo, anche relativamente alle zone costiere soggette a fenomeni di erosione, o prive del servizio di assistenza ai bagnanti.
Durante l’incontro sono stati, inoltre, sensibilizzati tutti i rappresentanti delle civiche amministrazioni a garantire liberi e sicuri accessi sulla costa, anche a favore dei soggetti diversamente abili, attraverso il posizionamento di idonei apprestamenti sulle aree demaniali marittime e sulla battigia.
Nell’occasione è stato ricordato che i Comuni costieri possono accedere ai contributi stanziati dalla Regione Sicilia al fine di:
sostenere l’istituzione del servizio di vigilanza e salvataggio per le spiagge libere siciliane, mettere in sicurezza le zone costiere soggette a fenomeni di erosione, rimuovere i rifiuti abbondonati sulle aree demaniali marittime, promuovere la sostenibilità ambientale e del paesaggio.
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce.
Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”.
Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai.



















