
Antigonedi Sofocle, per la regia di Robert Carsen, conquista il pubblico del Teatro Greco di Siracusa che ha tributato un lunghissimo applauso allo spettacolo del regista canadese che con quest’ opera ha completato il suo personale trittico tebano cominciato con Edipo Re e proseguito con Edipo a Colono.
A Robert Carsen, al termine dello spettacolo, è stato consegnato l’Eschilo d’oro 2026 con la seguente motivazione: “Per la straordinaria capacità di coniugare un rigoroso rispetto del testo classico con una visione scenica audace, originale e di respiro universale. Con il suo debutto al Teatro Greco di Siracusa, con Edipo Re e successivamente con Edipo a Colono e Antigone, Robert Carsen ha saputo tessere i tre drammi sofoclei dedicati a Edipo in un’opera unitaria di rara potenza visiva e intellettuale. Attraverso una regia fedele all’anima del mito ma capace di parlare al presente, ha trasformato la scena antica in uno spazio di riflessione stupefacente e contemporaneo. Per questa trilogia-capolavoro, che onora la tradizione tragica rinnovandone la forza catartica, l’Istituto nazionale del Dramma antico gli conferisce l’Eschilo d’oro 2026”.
L’Antigone di Carsen, che resterà in scena fino al 5 giugno, ha la traduzione di Francesco Morosi, le musiche di Cosmin Nicolae, i costumi di Luis Carvalho, i movimenti di Marco Berriel, le musiche di Cosmin Nicolae, il disegno luci di Robert Carsen e Giuseppe Di Iorio. Nella scena di Radu Boruzescu “la scala monolitica è distrutta dalla guerra appena conclusa. Con i segni delle raffiche di proiettili, con i giovani morti che devono essere sepolti. L’agorà si trasforma in un cimitero”.
A interpretare Antigone è Camilla Semino Favro mentre Paolo Mazzarelli è Creonte, Mersila Sokoli Ismene, Gabriele Rametta Emone, Graziano Piazza Tiresia, Ilaria Genatiempo Euridice, Pasquale di Filippo la guardia, Dario Battaglia il messaggero, Rosario Tedesco il capo coro, Elena Polic Greco e Maddalena Serratore le corifee. Il coro è formato dagli allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico.
“Da quando Antigone è stata rappresentata per la prima volta, quasi 2500 anni fa – sono le parole di Robert Carsen – ogni generazione legge in modo diverso il conflitto tra moralità e autorità dello Stato, che è al centro dell’opera. Continuiamo a incontrare politici deboli e dittatoriali come Creonte, figure che tentano di governare attraverso la paura.
Ossessionati da sé stessi e dai propri interessi, timorosi di perdere il potere ma privi di un progetto concreto per il bene degli altri, sono pronti a distruggere chiunque non sia d’accordo con loro. I Greci, attraverso la loro filosofia e il loro teatro, ci insegnano ancora e ancora che possiamo spezzare i cicli di odio e incomprensione solo attraverso l’amore e la comprensione.
In un mondo in cui i leader hanno deciso che la forza fa da padrona, quei valori diventano molto difficili da trovare, e abbracciarli richiede sempre più convinzione e coraggio. Antigone ha sempre riguardato il presente, forse ora più che mai…”
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce.
Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”.
Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai.

















