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Augusta| Stabilizzazione precari bloccata: critiche dall’opposizione

Augusta| Stabilizzazione precari bloccata: critiche dall’opposizione
Politica
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Stallo sulla vicenda dei precari, stabilizzazione bloccata. Critiche dai consiglieri Di Mare, candidato sindaco e dai consiglieri di Attiva Mente, Biagio Tribulato e Angelo Pasqua.

“Stabilizzazione precari bloccata, scaduto il termine del 30 giugno senza l’approvazione del bilancio consuntivo 2019: incompetenza e malafede”. Lo dichiara il consigliere, Giuseppe Di Mare, candidato sindaco ricordando che il 31 dicembre 2019 i consiglieri: “erano stati chiamati di corsa proprio l’ultimo giorno dell’anno. Ci hanno chiesto allora di rinunciare ai termini di deposito di 20 giorni di studio per l’approvazione del consuntivo 2018 del Comune di Augusta strumento fondamentale e di controllo per i consiglieri comunali perché necessario per “stabilizzare i precari del Comune”. Feste, applausi, foto, dietro quella richiesta fatta ai consiglieri comunali di rinunciare a esercitare un diritto/dovere perché essenziale alla “stabilizzazione” del personale precario, telefonate e incontri anche con quegli uomini e quelle donne che le amministrazioni per anni hanno illuso ed utilizzato.

Oggi l’ennesima prova di un’amministrazione inadatta al ruolo – continua Di Mare – basterebbe leggere quel verbale del consiglio comunale del 31 dicembre 2019 per mostrare definitivamente il volto di un “teatrino dell’incapacità e dell’immobilismo” che oggi appare ancora una volta di una evidenza imbarazzante. Presi in giro tutti gli uomini e le donne che aspettano la agognata stabilizzazione e a cui era stato detto che tutto era pronto e che non servivano altri atti. Adesso magari il 15 agosto, ci chiederanno di rinunciare al nostro compito di amministratori di controllare i bilanci del Comune, ci diranno di non fare alcun dibattito sul punto come il 31 dicembre scorso, ci metteranno pressione e diranno che spetta ai consiglieri comunali a poche settimane dalla competizione elettorale e ripartiranno telefonate e incontri. Probabilmente l’obiettivo di qualcuno è quello di fare la campagna elettorale sulla “pelle dei precari”, metodo già conosciuto di pressione elettorale, su questa vicenda informerò tutti gli organi deputati, arrivare ad un mese dalle elezioni con questo stato delle cose manifesta la malafede di chi disperato spera e pensa di ottenere consenso gestendo il potere come nelle peggiori amministrazioni”.

Con un distinto intervento sollevano il problema anche i consiglieri comunali di Attiva Mente, Biagio Tribulato e Angelo Pasqua. “Ci hanno chiesto di rinunciare ai tempi a disposizione di deposito del bilancio comunale nel dicembre 2019 perché si aveva fretta per realizzare la stabilizzazione del personale precario. Lo abbiamo fatto nonostante il capovolgimento della realtà dei fatti che hanno messo in moto lor signori anche in questa occasione. Abbiamo dopo 6 mesi di nulla di fatto chiesto cosa ancora occorresse a mezzo di una interrogazione consiliare che ancora oggi non è stata discussa. Chiediamo che se la legge lo consente si stabilizzi il personale precario dell’Ente da trent’anni perché ormai sono la linfa per far andare avanti la macchina amministrativa che conta frequenti pensionamenti e carenze non indifferenti per la resa dei pubblici servizi.

Ma che si smetta di girare la colpa: si tratta di seguire le procedure di stabilizzazione come stanno facendo tutti gli altri comuni, né più e né meno. Abbiamo sollecitato l’amministrazione e il segretario comunale più volte perché si prendesse in considerazione l’importanza della vicenda per il bene della città, ma ci sentiamo presi in giro anche noi che siamo stati invitati alla rinuncia di un diritto per la garanzia di posti di lavoro e di efficienza migliore della macchina amministrativa. Diteci cosa si vuole fare, ma creare ancora confusione intorno ad 84 persone che vanno ad integrare i servizi erogati dal Comune se non addirittura ad espletarli in pieno è davvero fuori da ogni logica. Sappiamo che adesso la colpa non sarà di nessuno e si cercherà il colpevole, ma 84 persone e famiglie hanno bisogno di risposte: datele”.

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