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Lentini | Vittorio Veneto, il progetto di adeguamento sismico tra gli “interventi ammessi”

18 Dicembre 2020 | by Silvio Breci
Lentini | Vittorio Veneto, il progetto di adeguamento sismico tra gli “interventi ammessi”
Attualità
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Dopo la chiusura, previsti lavori per quasi 13 milioni di euro, ma ora si attende il finanziamento. Progetto redatto in tempi record e presentato lo scorso 30 settembre alla Regione, che lo ha inserito in graduatoria. Per Bosco un “miracolo amministrativo”.

Piano edilizia scolastica, approvata la graduatoria. Redatto in tempi record, il progetto di adeguamento sismico dell’edificio dell’istituto comprensivo Vittorio Veneto è tra gli “interventi ammessi” e inseriti nella graduatoria relativa all’annualità 2020 del Piano di edilizia scolastica 2018-2020. La graduatoria è stata approvata con il decreto 1397 del 14 dicembre dal dirigente del Dipartimento istruzione, università e diritto alo studio dell’Assessorato regionale istruzione e formazione professionale. È solo una tappa ma è comunque una buona notizia. L’edificio di via Piave, com’è noto, è chiuso dalla scorsa estate in forza di una ordinanza sindacale emessa proprio alla vigilia dell’avvio del nuovo anno scolastico e dopo le verifiche di vulnerabilità che avevano “certificato” l’inidoneità sismica della costruzione.

Ora l’attesa del finanziamento. Seppure la firma del decreto non si traduca nella certezza di un finanziamento immediato dell’opera – solo con un successivo provvedimento, infatti, si procederà all’individuazione degli interventi ammessi a finanziamento nel 2020 nei limiti delle risorse assegnate alla Regione – l’inserimento in graduatoria, tra le 283 istanze presentate da Comuni, Città metropolitane e Liberi consorzi, premia lo sforzo dell’amministrazione comunale che la scorsa estate aveva ingaggiato un’autentica corsa contro il tempo per consegnare il progetto alla Regione entro la scadenza del 30 settembre.

Bosco: «Miracolo amministrativo». Il sindaco Saverio Bosco parla di «miracolo amministrativo» e di progetto redatto «in tempi record e ammesso in graduatoria per essere finanziato, nonostante i disfattismi vari». «In politica – scrive il primo cittadino in un post sui social – si risponde con i fatti. In soli sei mesi abbiamo risolto il problema immediato del Vittorio Veneto ristrutturando e consegnando alla scuola e alla dirigente ben due plessi, quello di via del Museo e l’istituto Aletta, e garantendo così agli alunni di poter frequentare le lezioni. Abbiamo fatto partire la gara per ricostruire la palestra dell’istituto senza perdere un centesimo delle risorse assegnate e, miracolo amministrativo, in tempi record abbiamo realizzato il progetto per la ristrutturazione di tutta la scuola, che è stato ammesso in graduatoria per essere finanziato. C’era invece un tempo in cui i progetti venivano lasciati al proprio destino e le incompiute caratterizzavano l’azione politica».

Un progetto da quasi 13 milioni di euro. Quello per l’adeguamento sismico del Vittorio Veneto è un progetto da 12.844.934,60 euro redatto da due tecnici comunali (Fabrizio Santo e Pina Castro) con la collaborazione di tre tecnici esterni (Ezio Saccà, Marco Galluccio e Matteo Omar Siracusano). Con 92 di punteggio il progetto è al 14° posto nella graduatoria degli interventi con priorità 5/A. Il progetto – che punta sull’adeguamento sismico dell’edificio escludendo, dopo averla esaminata in sede di redazione del “documento di fattibilità delle alternative progettuali”, l’ipotesi della demolizione parziale o totale, anche nel rispetto dell’intento conservativo manifestato dalla Sovrintendenza di Siracusa in due conferenze dei servizi – prevede la demolizione e la ricostruzione dei locali tecnici del terzo piano e della soletta di copertura del secondo piano, l’adeguamento sismico dell’intero edificio con l’applicazione all’interno e all’esterno delle pareti di reti in fibre di basalto, il ripristino degli intonaci demoliti, la collocazione di una nuova pavimentazione in gomma, la sostituzione di tutti gli infissi interni ed esterni, la realizzazione di controsoffitti per la schermatura degli impianti, il rifacimento dell’impianto idrico e dei servizi igienici, dell’impianto elettrico e di illuminazione interna ed esterna e di sicurezza e infine la realizzazione ex novo di impianti di condizionamento e riscaldamento, antincendio, allarme, videosorveglianza e fotovoltaico.

© Riproduzione riservata

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